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Formazione

 Il Modello Strategico Integrato

 "Se vuoi vedere impara ad agire"

-Heinz von Foerster-

L'approccio teorico strategico integrato nasce quale evoluzione teorico-applicativa del modello strategico ortodosso che, a sua volta, trae ispirazione e si sviluppa da una sintesi evolutiva tra diverse teorie. Le basi teoriche di tale modello si rifanno, specialmente, alle teorie elaborate dal gruppo di ricercatori del Mental Research Institute di Palo Alto - tra cui Watzlawick, Weakland, Fisch - che ha sintetizzato l'approccio sistemico con i contributi aplicativi dell'ipnoterapia di Milton Erickson - considerato il  padre della terapia startegica - e alla personale formulazione di terapia startegica di Jay Haley, anch'egli appartenente all'originario gruppo di Bateson per lo studio della comunicazione.

La terapia strategica integrata integra fra loro indirizzi metodologici post-strutturalisti di terapia breve - quali l'approccio di terapia breve focalizzato sul problema del M. R. I., l'approccio di terapia breve focalizzato sulle soluzioni di De Shazer, l'approccio narrativo di White - con altri approcci di terapia: l'approccio sistemico-relazionale, l'approccio analitico, l'approccio cognitivo comportamentale.

È proprio per questa unione creativa di vari contributi che il modello risulta molto efficace e che è possibile applicarlo a più contesti che vanno dal clinico a quello scolastico, dal lavoro e organizzazioni all’area giuridica, dalla sessuologia al sociale.

Questa impostazione integrata ha la grande potenzialità di essere flessibile e situazionale e perciò di offrire ulteriori opportunità interpretative oltre che nuove possibilità di trattamento, con l'opportunità di creare ad hoc "un vestito per ogni paziente", nel rispetto dell'unicità e della complessità del'individuo.

 

È una psicoterapia evolutiva che accompagna la persona verso l’evoluzione, ovvero verso un cambiamento, ponendo al centro dell’intervento i significati che la persona attribuisce alla realtà e che usa per relazionarsi e muoversi nel mondo. Questo è un tipo di approccio indicato soprattutto per quelle persone che avvertono nel proprio momento di crisi, nel problema che sentono o nel sintomo che manifestano, anche una possibile occasione di crescita e mutamento.

È una psicoterapia ad approccio breve: prevede incontri settimanali e si articola su un arco di tempo che va da un anno e mezzo a due anni circa. La durata del percorso terapeutico varia in base al sintomo/disagio portato, all’età della persona ed alla sua voglia di lavorare sul quel problema.

Il terapeuta strategico integrato attraverso il dialogo, la ricostruzione della storia che ha originato il sintomo/disagio e la prescrizione di “cose da fare”, fornisce al paziente degli input che lo aiutano ad acquisire consapevolezza dei propri schemi relazionali disfunzionali e favorisce l’acquisizione di nuovi. Secondo tale approccio, sono proprio tali schemi disfunzionali a dare origine a sintomi, disagi e problemi da cui la persona si sente afflitta. L'integrazione di tecniche e teorie provenenti da più discipline, permette inoltre di accogliere la persona nella sua totalità considerando la multidimensionalità di ciò che porta e favorendo così la remissione del sintomo/disagio.

L’assunto su cui poggia il lavoro del terapeuta strategico integrato è che ognuno costruisce la realtà che poi subisce (Nardone, Watzlawick, 1997).
Il terapeuta con formazione strategico-integrata lavora su tutti i livelli di cui è composto il problema del suo cliente, rimanendo focalizzato sul qui e ora, lavorando per obiettivi.

Utilizzando il “qui ed ora” della relazione terapeuta-cliente come strumento di cambiamento scandito da micro-obiettivi costantemente co-costruiti e definiti insieme, il terapeuta strategico integrato, interagisce con le narrazioni del cliente per comprendere le origini dello stile comportamentale e ideare efficaci strategie di risoluzione dei problemi che emergono.
In quest’ottica, il processo di diagnosi non si limita all’identificazione del sintomo, ma rappresenta un percorso aperto e critico di conoscenza dello stile comportamentale del cliente e delle strategie personali da lui utilizzate non funzionali alla risoluzione del problema e che contribuiscono, quindi, al mantenimento del sintomo.
La Psicoterapia Strategica Integrata concentra la sua attenzione principalmente ai bisogni di cambiamento e alla motivazione al cambiamento del cliente; la risoluzione del problema è strettamente legata alla possibilità che la persona si dà nel comprendere di avere una responsabilità nella strutturazione del sintomo e nel cambiare attivamente il suo stile comportamentale disfunzionale e ricorsivo. L’obiettivo principale dello psicoterapeuta strategico intergrato è, quindi, quello di sollecitare cambiamenti attivi nella vita della persona, cercando di sostituire, grazie all’utilizzo di diversi strumenti come le metafore, le prescrizioni, il ricalco ecc, i vecchi stili comportamentali, divenuti ormai disfunzionali, con nuovi stili e altri significati che consentano al cliente di uscire da questa realtà disfunzionale e di risolvere i suoi problemi.

Queste peculiarità fondano l’originalità di un approccio nuovo concentrato principalmente sui bisogni di cambiamento del cliente.

L’obiettivo è quello di perseguire un cambiamento comportamentale concreto, quantificabile e stabile nel tempo che non si limita alla sola estinzione del sintomo, ma che si prefigge di trasmettere al cliente quelle competenze che egli deve essere in grado di saper utilizzare anche dopo il termine della terapia.

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